
Cardoso m. 385 – Penna Rossa – Monte Forato m. 1223

1000 metri circa
E (EE nel tratto Collemezzana-Foce di Valli per la presenza di alcuni passaggi su roccia in cui serve un minimo di attenzione). Itinerario con punti di salita faticosa, ma facilmente affrontabile con un minimo di allenamento. Particolarmente indicato in giornate soleggiate e calde, grazie al sentiero quasi interamente ombreggiato dai boschi.

DESCRIZIONE
L’itineriario parte dal paese di Cardoso, immediatamente dopo il paese di Ponte Stazzemese, a cui si giunge da Stazzema seguendo le relative indicazioni.
Il paese di Cardoso è stato completamente ricostruito dall’alluvione del 19 giugno 1996 (circa 450-500 mm di pioggia in poco più di 12 ore) che sconvolse tutta la vallata, distruggendo Cardoso e Fornovolasco, e provocando anche 14 vittime. In questa pagina web si possono trovare maggior informazioni su quel tragico evento.
Arrivati alla chiesa di Cardoso, si gira immediatamente sulla destra, percorrendo il ponte sul fiume, e si segue la strada fino ad incontrare, ben evidenti, i segnavia del sentiero 8 (che conduce alla Fonte di Moscoso). Qui si può lasciare l’auto, e proseguire lungo la strada a piedi.
Superate le recenti dighe e condutture per il fiume, troveremo l’indicazione del sentiero CAI 12 che ci farà girare sulla destra, per una mulattiera sterrata ed iniziare il vero e proprio percorso.
Inizialmente non si può sbagliare: la mulattiera è ben chiara e il percorso la segue fedelmente.
Superata l’ultima abitazione, con la scalinata in legno oltre la fontana d’acqua fresca (ultimo punto per poter raccogliere acqua), il sentiero diventa ripido, abbandona la mulattiera e si inoltra nel bosco.
Le caratteristiche del bosco, l’umidità della zona a causa dei numerosi corsi d’acqua e la poco frequente esposizione al sole, renderanno tutto il percorso molto fresco, sebbene la citata umidità potrà creare qualche fastidio.
Il sentiero si inerpica quindi sul monte, ben segnalato e recentemente mantenuto dal CAI, fino al bivio col sentiero 130. Qui, superata una vecchia abitazione, bisogna girare sulla destra (sentiero indicato anche dal teschio ben appoggiato su una pietra, e che Sheila ha curiosamente esaminato…).
A questo punto non ci saranno più deviazioni, e si potrà arrivare al Monte Forato (non senza fatica) seguendo il sentiero che di volta in volta si farà sempre più ripido, fino alle pendici dell’arco dove è richiesto l’ultimo sforzo.
Sentiero molto bello per il fresco bosco che si attraversa e per la caratteristica di non essere particolarmente percorso da altri escursionisti: sebbene il Monte Forato sia una delle mete più “gettonate”, quasi tutti preferiscono giungervi seguendo gli altri sentieri meno faticosi.
Questo sentiero n° 12, ripaga della (neanche eccessiva) fatica richiesta per giungere alla vetta, non presentando particolari pericoli, non avendo nemmeno un punto di percorso esposto, e donando una piacevole frescura.

